INGREDIENTI:
-1 kg farina per sfoglia
-6 uova intere
-un pizzico di sale
-500 gr ricotta
-1kg di spinaci freschi
-600gr salsiccia luganega
-spolverata di pecorino
-erba cipollina
-noce moscata
-peperoncino in polvere
-pepe nero in polvere
-sale.
Per la SFOGLIA:
aggiungere le 4 uova alla farina a fontana,aggiungere un po' d'acqua e sale e impastare fino ad avrew unimpasto ben omogeneo.Lasciare riposare l'impascto per 30'-40 minuti.
Stendere l'impasto a sfoglia sottile o con mattarello o con apposita macchina per la sfoglia.
RIPIENO:
Cuocere gli spinaci al dente in acqua salata e frullarli.
Unire gli spinaci alla luganega,aggiungere due uova,la ricotta,una bella spolverata di pecorino,un pizzico di pepe nero e di peperoncino,erba cipollina e una grattugiata di noce moscata;mischiare bene e aggiustare di sale.
Stendere la sfoglia nella forma per ravioli,mettere il ripieno e coprire con l'altra sfoglia.
Rigirare premendo bene e tagliare quindi con l'apposito tagliapasta.
Cuocere i ravioli nell'acqua bollente:sono pronti quando vengono a galla;scolare e condire con burro e formaggio parmiggiano reggiano.
Su questo blog troverete tutto cio' che puo' interessare le donne, non solo le casalinghe,e gli uomini su ricette di cucina,diete,bon ton,organizzazione di una casa,animali,letture ecc.
martedì 23 luglio 2013
mercoledì 17 luglio 2013
Ricettina veloce: UOVA SODE RIPIENE
Antipasto ideale per l'estate,veloce,fresco e leggero!
Ingredienti:
-uova (almeno calcolarne 2 a persona)
-1 scatola di tonno al naturale(1 ogni 6 uova)
-capperi
-erba cipollina
-olio oliva extravergine.
Bollire le uova fino farle diventare sode (almeno 7 minuti di bollitura),sgusciarle da fredde e dividerle in due.Togliere i rossi delle uova e metterle in una ciotola con il tonno,i capperi,l'erba cipollina e frullare tutto.Ottenere un composto omogeneo semisolido e con questo riempire i bianchi .
Servire a temperatura ambiente.
Si possono preparare prima e tenere in frigo 1 giorno.
Ingredienti:
-uova (almeno calcolarne 2 a persona)
-1 scatola di tonno al naturale(1 ogni 6 uova)
-capperi
-erba cipollina
-olio oliva extravergine.
Bollire le uova fino farle diventare sode (almeno 7 minuti di bollitura),sgusciarle da fredde e dividerle in due.Togliere i rossi delle uova e metterle in una ciotola con il tonno,i capperi,l'erba cipollina e frullare tutto.Ottenere un composto omogeneo semisolido e con questo riempire i bianchi .
Servire a temperatura ambiente.
Si possono preparare prima e tenere in frigo 1 giorno.
Bon Ton: STARE A TAVOLA (COSA FARE E NON FARE)
Se si invitano a pranzo o cena degli ospiti importante e' prima di tutto la disposizione dei posti.
Nel bon ton ci sono regole ben precise per i convivi formali, ma nel nostro caso semplifichiamo e occupiamoci dei convivi con AMICI,sicuramente piu' frequenti.
Indipendentemente dal numero degli ospiti e' obbligo e piacere dei padroni di casa mettere tutti a proprio agio e farli accomodare a tavola "guidati" tenendo presente le preferenze di ognuno ed eventuali "incompatibilita'";nelle compagnie miste una regola base e' alternare uomo e donna,indipendentemente al fatto che siano es. marito e moglie;inoltre i padroni di casa devono stare in posizioni comode per servire(pochi hanno la colf)
e alzarsi per le varie necessita', ma nello stesso tempo in posizioni che permettano di rivolgersi a tutti i commensali,nessuno escluso.
La padrona dei casa deve essere comoda nel vestire ma non sciatta (meglio no ciabatte o metterne di carine),elegante se il pranzo o la cena lo richiede ma senza strafare per non mettere a disagio le altre signore presenti.Niente grembiuli a tavola!Neanche con gli amici d'infanzia!
La tavola puo' essere semplice o elegante e carini sono i centrotavola ma solo se non rubano spazio alle pietanze;di sera ottime le candele,fanno subito atmosfera,d'estate dei bei cesti di frutta o fiori ma sempre con parsimonia;in alcune occasioni si ai segnaposto.
Anche una tovaglia di carta e piatti in nuance possono essere usati con gli amici,ma meglio preferire la porcellana e la ceramica per far sentire piu' importanti gli ospiti.
Usiamo i servizi di famiglia o simili, i bicchieri di cristallo che oggi si usano anche scompangati: e' inutile lasciarli lì senza usarli mai e se si rompono pazienza e' una scusa in piu' per nuovi acquisti!
Per evitare di riempire troppo la tavola suggerisco sempre un tavolino o un carrellino a parte con le bevande e le pietanze e i piatti di ricambio.
Quando l'ospite arriva puo', se vuole ,portare qualcosa in dono(classico i fiori per la pad
rona di casa,cioccolatini,dolci,vino o liquori ecc.)ma non e' obbligatorio.
Basta anche una telefonata di ringraziamento il giorno dopo.
Invece a tavola e' OBBLIGATORIO stare composti.
Sembra scontato ma non lo e'; la posizione ottimale,senza stare ingessati,e' schiena dritta e braccia semipiegate a 90° tenute composte verso il tronco senza appoggiarsi sul tavolo.
Ecco invece la disposizione per convivi formali:
Nel bon ton ci sono regole ben precise per i convivi formali, ma nel nostro caso semplifichiamo e occupiamoci dei convivi con AMICI,sicuramente piu' frequenti.
Indipendentemente dal numero degli ospiti e' obbligo e piacere dei padroni di casa mettere tutti a proprio agio e farli accomodare a tavola "guidati" tenendo presente le preferenze di ognuno ed eventuali "incompatibilita'";nelle compagnie miste una regola base e' alternare uomo e donna,indipendentemente al fatto che siano es. marito e moglie;inoltre i padroni di casa devono stare in posizioni comode per servire(pochi hanno la colf)
e alzarsi per le varie necessita', ma nello stesso tempo in posizioni che permettano di rivolgersi a tutti i commensali,nessuno escluso.
La padrona dei casa deve essere comoda nel vestire ma non sciatta (meglio no ciabatte o metterne di carine),elegante se il pranzo o la cena lo richiede ma senza strafare per non mettere a disagio le altre signore presenti.Niente grembiuli a tavola!Neanche con gli amici d'infanzia!
La tavola puo' essere semplice o elegante e carini sono i centrotavola ma solo se non rubano spazio alle pietanze;di sera ottime le candele,fanno subito atmosfera,d'estate dei bei cesti di frutta o fiori ma sempre con parsimonia;in alcune occasioni si ai segnaposto.
Anche una tovaglia di carta e piatti in nuance possono essere usati con gli amici,ma meglio preferire la porcellana e la ceramica per far sentire piu' importanti gli ospiti.
Usiamo i servizi di famiglia o simili, i bicchieri di cristallo che oggi si usano anche scompangati: e' inutile lasciarli lì senza usarli mai e se si rompono pazienza e' una scusa in piu' per nuovi acquisti!
Per evitare di riempire troppo la tavola suggerisco sempre un tavolino o un carrellino a parte con le bevande e le pietanze e i piatti di ricambio.
Quando l'ospite arriva puo', se vuole ,portare qualcosa in dono(classico i fiori per la pad
rona di casa,cioccolatini,dolci,vino o liquori ecc.)ma non e' obbligatorio.
Basta anche una telefonata di ringraziamento il giorno dopo.
Invece a tavola e' OBBLIGATORIO stare composti.
Sembra scontato ma non lo e'; la posizione ottimale,senza stare ingessati,e' schiena dritta e braccia semipiegate a 90° tenute composte verso il tronco senza appoggiarsi sul tavolo.
Non sono solo normali norme educative,ma permettono a tutti di stare comodi e non rubare spazio agli altri.
NO al gomito sul tavolo,No a "sdraiarsi " sul tavolo, neanche quando si mangia,No allo stuzzicadenti in pubblico(gia' detto in precedente post),NO a parlare con la bocca piena,NO al cellulare (tenerlo sul silenzioso e non rispondere e NON portarlo a tavola).
Ricordate:"DIMMI COME STAI A TAVOLA E TI DIRO' CHI SEI"!
Quando si riceve un invito a pranzo o a cena ricordarsi di confermare o disdire in tempi brevissimi.Ecco invece la disposizione per convivi formali:
martedì 16 luglio 2013
ANCHE I GATTI HANNO UN'ANIMA-CAP 10
Qualcosa bolliva in pentola,non capivo cosa ,ma MA' era esaltata da qualche novita'...
E la novita' arrivo' sotto forma di una gabbia con dentro qualcosa che...miagolava!
Un altro gatto nel mio territorio...E no era troppo!Mi avvicinai con circospezione al nemico e analizzai la situazione: una cosa piccola,pelosa e urlante mi guardava,due occhioni impauriti e poi..Noo!Aveva osato gonfiarsie soffiarmi!
A quel punto non mi restava altro da fare: zampata da tigre e ruggito soffiante contro la gabbia per eliminare il nemico e il nemico...se l'era fatta addosso dalla paura..la cacca.
Ci hanno lasciato così per alcune ore,poi l'intrusa era scomparsa,ma sapevo che era nascosta giu' in lavanderia,lontana dalla mia ira.
E la novita' arrivo' sotto forma di una gabbia con dentro qualcosa che...miagolava!
Un altro gatto nel mio territorio...E no era troppo!Mi avvicinai con circospezione al nemico e analizzai la situazione: una cosa piccola,pelosa e urlante mi guardava,due occhioni impauriti e poi..Noo!Aveva osato gonfiarsie soffiarmi!
A quel punto non mi restava altro da fare: zampata da tigre e ruggito soffiante contro la gabbia per eliminare il nemico e il nemico...se l'era fatta addosso dalla paura..la cacca.
Ci hanno lasciato così per alcune ore,poi l'intrusa era scomparsa,ma sapevo che era nascosta giu' in lavanderia,lontana dalla mia ira.
Per tre giorni siamo andati avanti così;Ma' tornava a casa prestissimo per coccolare l'intrusa e dare una dose
di coccole in piu' a me,decisamente offeso dall'onta di portare un altro gatto in casa.
Il terzo giorno gabbia aperta e due ciotole di cibo:per la prima volta io e Bimba ci siamo incontrati in modo ravvicinato( ossia annusatine e leccatine circospette da parte di entrambi e li ho capito che l'intruso era in realta' una intrusa) e abbiamo mangiato insieme.
E' stato l'inizio di una grande e bella amicizia:gia' dopo poche ore lei,Bimba,mi seguiva ovunque e ci siamo accoccolati vicini vicini sul cuscinone del lettino;era fine estate,avevo caldo,ma la piccola mi si appiccicava sempre e quindi, ogni tanto,giu' qualche zampatina e soffiatina tanto per precisare le gerarchie.
giovedì 11 luglio 2013
ANCHE I GATTI HANNO UN'ANIMA-CAP 9.
La mia vita nella nuova casa e' trascorsa tranquilla per qualche anno:padrone assoluto di uno spazio tutto mio dove PA' e MA' mi facevano da badanti venendo incontro a tutte le mie esigenze specialmente in fatto di pappa e affini.
Unico neo le vacanze:niente più vacanze al mare dalla nonna ma sempre nel triste posto chiamato "pensione".
In casa poi avevo trovato un altro ottimo posto per i miei bisogni fisiologici,una sciccheria in lavanderia:la doccia,sempre bella linda e pulita come si addice ad un gatto del mio rango(in casa mi chiamavano il "PRINCIPE"!) da utilizzare a mio piacimento qualora la normale lettiera non corrispondeva ai miei standards (non che mamma fosse contenta della novita'!).
Un brutto giorno pero' devo aver fatto qualcosa di strano nella doccia,perche' MA' ,invece di sgridarmi,mi prese e porto' subito dal veterinario tutta disperata.
Una via crucis:mi hanno rigirato in tutte le maniere,rasato e punto varie volte,messo sotto strani macchinari e io non capivo,non lottavo neppure,mi sentivo impotente fra mani nemiche.
L'unica cosa certa la disperazione di mamma,strani intrugli tutti i giorni sotto mentite spoglie(come se non mi accorgessi che il tonno faceva schifo!) e tenerezze aumentate e sdolcinate a dismisura.
L'incubo peggiore poi la settimana passata con le flebo sempre attaccate in una specie di gabbia di vetro in un posto che chiamavano"clinica",per me un vero lager,dove la sera la mamma mi veniva a prendere e riportare il mattino del giorno dopo.
Eppure allora io mi sentivo ancora bene e in forze,ero ancora un gran bel gattone pieno di vita in grado di combattere in giardino tutte le sere dopo il tramonto.
Ora so che la mia malattia era gia' in fase avanzata ma che con un grosso aiuto dall'alto sono sopravvissuto ancora qualche anno per non abbandonare MA' e PA' da soli.
Dopo un po' di mesi da questi avvenimenti e' successa un'altra cosa che ha cambiato,direi migliorato,la mia vita:l'arrivo di BIMBA.
Bimba e' entrata nella mia vita e in quella di MA' e PA' come un dono dal cielo.
Mamma ormai viveva con l'incubo di perdermi,sempre esagerata come al solito perché non ha mai avuto mezze misure,anche se io mica lo capivo il pericolo che correvo:ero malato di insufficienza renale cronica da cisti al rene che fino ad allora erano rimaste silenti.
Ma passiamo alle cose belle...
La gatta dello ZIO, Macchia, notoriamente poco seria,aveva partorito tre micini e bisognava trovare una casa a quei figli di buona gatta,dal padre incerto e senza pedigree.
Fu amore a prima foto:Mamma vide quella che sarebbe diventata BIMBA su una foto spedita tramite e-mail dagli zii incasinati da quattro gatti in casa;la smorfiosa faceva bella mostra di sé in un cestino e gia' primeggiava sui suoi fratellini.
Unico neo le vacanze:niente più vacanze al mare dalla nonna ma sempre nel triste posto chiamato "pensione".
In casa poi avevo trovato un altro ottimo posto per i miei bisogni fisiologici,una sciccheria in lavanderia:la doccia,sempre bella linda e pulita come si addice ad un gatto del mio rango(in casa mi chiamavano il "PRINCIPE"!) da utilizzare a mio piacimento qualora la normale lettiera non corrispondeva ai miei standards (non che mamma fosse contenta della novita'!).
Un brutto giorno pero' devo aver fatto qualcosa di strano nella doccia,perche' MA' ,invece di sgridarmi,mi prese e porto' subito dal veterinario tutta disperata.
Una via crucis:mi hanno rigirato in tutte le maniere,rasato e punto varie volte,messo sotto strani macchinari e io non capivo,non lottavo neppure,mi sentivo impotente fra mani nemiche.
L'unica cosa certa la disperazione di mamma,strani intrugli tutti i giorni sotto mentite spoglie(come se non mi accorgessi che il tonno faceva schifo!) e tenerezze aumentate e sdolcinate a dismisura.
L'incubo peggiore poi la settimana passata con le flebo sempre attaccate in una specie di gabbia di vetro in un posto che chiamavano"clinica",per me un vero lager,dove la sera la mamma mi veniva a prendere e riportare il mattino del giorno dopo.
Eppure allora io mi sentivo ancora bene e in forze,ero ancora un gran bel gattone pieno di vita in grado di combattere in giardino tutte le sere dopo il tramonto.
Ora so che la mia malattia era gia' in fase avanzata ma che con un grosso aiuto dall'alto sono sopravvissuto ancora qualche anno per non abbandonare MA' e PA' da soli.
Dopo un po' di mesi da questi avvenimenti e' successa un'altra cosa che ha cambiato,direi migliorato,la mia vita:l'arrivo di BIMBA.
Bimba e' entrata nella mia vita e in quella di MA' e PA' come un dono dal cielo.
Mamma ormai viveva con l'incubo di perdermi,sempre esagerata come al solito perché non ha mai avuto mezze misure,anche se io mica lo capivo il pericolo che correvo:ero malato di insufficienza renale cronica da cisti al rene che fino ad allora erano rimaste silenti.
Ma passiamo alle cose belle...
La gatta dello ZIO, Macchia, notoriamente poco seria,aveva partorito tre micini e bisognava trovare una casa a quei figli di buona gatta,dal padre incerto e senza pedigree.
Fu amore a prima foto:Mamma vide quella che sarebbe diventata BIMBA su una foto spedita tramite e-mail dagli zii incasinati da quattro gatti in casa;la smorfiosa faceva bella mostra di sé in un cestino e gia' primeggiava sui suoi fratellini.
mercoledì 19 giugno 2013
ANCHE I GATTI HANNO UN'ANIMA-CAP 8
Anche se "alleggerito" la mia vita e' continuata tranquilla o quasi.
La nuova casa era grandissima e io spadroneggiavo su e giu'per i piani.
Appena arrivato il nuovo divano tutto bianco ne ho preso possesso con simpatiche graffiate e zampate,al che Mamma, non so perche', l'ha coperto ed ha nascosco "il lavoretto" bellissimo che avevo fatto.
Quando finalmente sono riuscito a sgattaiolare fuori in giardino sono iniziati i guai,non sapevo cosa mi aspettasse.
I guai avevano l'aspetto di un grosso gattaccio rosso che fino ad allora era entrato in possesso del giardino e del cortile, e della sua compagna,una soriana di basso bordo.
Mi hanno preso alla sprovvista,perche' prima ho girato con loro i dintorni (fregandome se a mezzanotte MA' e PA' mi cercavano al buio disperati),ed era una sensazione di liberta' assoluta,poi al rientro mi hanno vigliaccamente assalito ,in particolare il grosso maschio rosso.
E' stata una lotta tremenda ed io sono stato ferito ad una zampa e uscito malconcio dal combattimento perche' fino ad allora non avevo mai combattuto seriamente se non con una gatta, e non e' stata la stessa cosa.
Alle sei del mattino ho dovuto miagolare a lungo per farmi aprire e MA' e' stata cosi' felice di rivedermi che non mi ha sgridato,anzi.
I segni della battaglia erano ben evidenti alla luce mattino:io tutto arruffato e ferito e un enorme tappeto di peli grigi(i miei,io sono,anzi ero, un certosino) sul prato in giardino.
Purtroppo MA' mi ha portato in un brutto posto con strani odori che ben riconoscevo,lo studio del veterinario,e fatto punture per tutta la settimana;ma mi e' servito di lezione e da allora tutte le sere al calar della luce andavo a controllare il mio giardino.
Quante battaglie per il territorio,ma ormai avevo imparato a difendermi e il gattaccio rosso e la sua degna compangna ne hanno prese molte!
Inoltre ho segnato tutte le piante e i confini con il mio odore e guai a chi si avvicinava.
Pure i cani,di cui non ho paura, li ho sempre tenuti alla larga.
La nuova casa era grandissima e io spadroneggiavo su e giu'per i piani.
Appena arrivato il nuovo divano tutto bianco ne ho preso possesso con simpatiche graffiate e zampate,al che Mamma, non so perche', l'ha coperto ed ha nascosco "il lavoretto" bellissimo che avevo fatto.
Quando finalmente sono riuscito a sgattaiolare fuori in giardino sono iniziati i guai,non sapevo cosa mi aspettasse.
I guai avevano l'aspetto di un grosso gattaccio rosso che fino ad allora era entrato in possesso del giardino e del cortile, e della sua compagna,una soriana di basso bordo.
Mi hanno preso alla sprovvista,perche' prima ho girato con loro i dintorni (fregandome se a mezzanotte MA' e PA' mi cercavano al buio disperati),ed era una sensazione di liberta' assoluta,poi al rientro mi hanno vigliaccamente assalito ,in particolare il grosso maschio rosso.
E' stata una lotta tremenda ed io sono stato ferito ad una zampa e uscito malconcio dal combattimento perche' fino ad allora non avevo mai combattuto seriamente se non con una gatta, e non e' stata la stessa cosa.
Alle sei del mattino ho dovuto miagolare a lungo per farmi aprire e MA' e' stata cosi' felice di rivedermi che non mi ha sgridato,anzi.
I segni della battaglia erano ben evidenti alla luce mattino:io tutto arruffato e ferito e un enorme tappeto di peli grigi(i miei,io sono,anzi ero, un certosino) sul prato in giardino.
Purtroppo MA' mi ha portato in un brutto posto con strani odori che ben riconoscevo,lo studio del veterinario,e fatto punture per tutta la settimana;ma mi e' servito di lezione e da allora tutte le sere al calar della luce andavo a controllare il mio giardino.
Quante battaglie per il territorio,ma ormai avevo imparato a difendermi e il gattaccio rosso e la sua degna compangna ne hanno prese molte!
Inoltre ho segnato tutte le piante e i confini con il mio odore e guai a chi si avvicinava.
Pure i cani,di cui non ho paura, li ho sempre tenuti alla larga.
lunedì 17 giugno 2013
Ricetta:MELANZANE ALLA PARMIGIANA LIGHT
Ingredienti:
-3 melanzane grosse
-3 confezioni di mozzarella
-passata di pomodoro.
Affettare le melanzane 1h prima e metterle con del sale in un contenitore a dare l'acqua,poi asciugarle con carta casa.
Preriscaldare il forno a 170 °.
Mettere le fette di melanzana a GRIGLIARE bene,poi mettere le melanzane grigliate in una pirofila unta d'olio d'oliva (meglio se e' di pirex) a strati:1 di melanzane,1 strato di mozzarella a fette,la passata.
Spolverare l'ultimo strato con erba cipollina e finire con strato di passata e pochissimo sale.
Mettere nel forno caldo per 30 minuti e servire calda.
-3 melanzane grosse
-3 confezioni di mozzarella
-passata di pomodoro.
Affettare le melanzane 1h prima e metterle con del sale in un contenitore a dare l'acqua,poi asciugarle con carta casa.
Preriscaldare il forno a 170 °.
Mettere le fette di melanzana a GRIGLIARE bene,poi mettere le melanzane grigliate in una pirofila unta d'olio d'oliva (meglio se e' di pirex) a strati:1 di melanzane,1 strato di mozzarella a fette,la passata.
Spolverare l'ultimo strato con erba cipollina e finire con strato di passata e pochissimo sale.
Mettere nel forno caldo per 30 minuti e servire calda.
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